La Porte Saint Jean: La Nuova Stella di Saumur
Ogni generazione ha un nome che definisce la sua era nel vino. Nella Valle della Loira, quel nome è Sylvain Dittiere. A soli 23 anni, ha fondato La Porte Saint Jean nel villaggio di Montreuil-Bellay, e in meno di due decenni è diventato uno dei viticoltori più discussi di Francia. Per molti, i suoi vini richiamano la magia di Clos Rougeard prima che la fama facesse impennare i prezzi. Questa non è imitazione ma evoluzione, la tranquilla ascesa di un vigneron che crea vini di purezza, pazienza e anima.
Il percorso di Sylvain è iniziato con un apprendistato straordinario. Dopo aver studiato viticoltura, ha lavorato con alcuni dei più grandi nomi di Francia, tra cui Thierry Germain a Saumur, Gérard Gauby nel Roussillon, Marc Tempé in Alsazia e i leggendari fratelli Foucault a Clos Rougeard. La loro influenza è profonda. Oggi, come genero di Charly e Françoise Foucault, Sylvain continua la loro eredità con umiltà e precisione, producendo vini che parlano chiaramente dei terreni ricchi di calcare di Saumur.
La Porte Saint Jean si estende su soli 8,5 ettari, tutti coltivati biologicamente e con il massimo rispetto per la natura. I vigneti, radicati nel calcare di tufo e nell'argilla, sono distribuiti tra Saumur e Saumur-Champigny. Il Cabernet Franc domina, producendo rossi di notevole finezza, mentre il Chenin Blanc da vecchie viti provenienti da parcelle pregiate offre bianchi di concentrazione, struttura e lunghezza. Ogni vite è curata a mano, ogni uva raccolta a mano, e nulla è affrettato.
In cantina, l'approccio di Sylvain è guidato dalla pazienza e dal rispetto per l'equilibrio naturale. Le uve vengono pressate delicatamente e fermentate con lieviti indigeni. I vini invecchiano in una grotta calcarea del XVI secolo, dove temperature fresche costanti consentono una maturazione lunga e lenta. I rossi trascorrono fino a due anni in botti usate, mentre i Chenin Blanc riposano sulle loro fecce per circa 30 mesi senza travasi. Il risultato è una collezione di vini puri, dettagliati e pieni di vita.
Lo stile del vino:
I rossi, guidati da Saumur-Champigny e Les Cormiers, mostrano perché i critici definiscono Dittiere il nuovo Clos Rougeard. Sono profumati di viole, grafite e foglia di ribes nero, offrendo struttura, tensione e precisione. Saumur Les Pouches Rouge esprime frutta giovane e freschezza, mentre i bianchi, La Perlee e Les Pouches Blanc, mostrano notevole energia e un nucleo minerale che riflette le loro origini calcaree.
Stephan Reinhardt di Wine Advocate osserva che “i vini di Sylvain sono molto ricercati e non hanno bisogno di punteggi o commenti finché si vendono così rapidamente.” Greg Sherwood MW descrive La Porte Saint Jean come “la tenuta più nello stampo spirituale del vecchio Clos Rougeard,” aggiungendo che lo spirito di Charly Foucault sembra ancora vivere lì.
Per collezionisti e bevitori, La Porte Saint Jean rappresenta una delle grandi storie della Loira in divenire. Questi sono vini costruiti su precisione, pazienza e luogo. Il mondo ha iniziato a notare, ma per ora, è ancora possibile far parte di questo straordinario viaggio fin dall'inizio.





