I vini di Jean Foillard's hanno acquisito un seguito di culto per la produzione di Beaujolais strutturati e degni di invecchiamento che trascendono le norme regionali. La storia della sua cantina risale al 1981, quando rilevò il domaine di suo padre. L'impegno di Foillard per le tecniche di vinificazione tradizionali e la viticoltura sostenibile gli ha valso una meritata reputazione come uno dei principali produttori della regione. Ampiamente riconosciuto per i suoi vini Morgon, l'approccio di Foillard si concentra sulla valorizzazione dell'autenticità e della purezza del terroir. È stato determinante nel plasmare il movimento del vino naturale nel Beaujolais ed è uno dei membri fondatori della "Gang of Four", un gruppo di viticoltori che ha rivoluzionato le pratiche di vinificazione della regione.
I critici di vino hanno elogiato i vini di Foillard's, riconoscendone la qualità e il carattere eccezionali. La rinomata scrittrice di vini, Jancis Robinson, descrive i vini di Foillard's come "veramente notevoli" ed "esemplari", evidenziandone l'equilibrio e la finezza. Il critico di vino, Robert Parker, ha definito Foillard un "grande vigneron artigianale" e considera i suoi vini come "il punto di riferimento" per il Beaujolais naturale.
I vini di Foillard's hanno raggiunto un seguito di culto tra appassionati e collezionisti. Il Morgon Côte du Py, in particolare, ha raccolto immensa ammirazione per la sua capacità di invecchiamento e la superba espressione del terroir.
"Il Morgon Côte du Py di Foillard's è un vino che trascende il Beaujolais e si confronta alla pari con alcuni dei migliori rossi della Borgogna." - Neal Martin
La Gang dei Quattro del Beaujolais:
La Gang dei Quattro era composta da Jean Foillard, Marcel Lapierre, Jean-Paul Thévenet e Guy Breton. Tutti condividevano la filosofia di produrre vini naturali senza l'uso di prodotti chimici e utilizzando solo lieviti indigeni. Credevano che la regione del Beaujolais, nota per la produzione di vini economici e di massa, avesse il potenziale per creare vini di alta qualità che avrebbero rivaleggiato con i migliori del mondo.
I loro metodi prevedevano l'agricoltura biologica, la raccolta manuale e la fermentazione a grappolo intero, risultando in vini leggeri, freschi e acidi, con tannini minimi. Lo stile di vinificazione della Gang dei Quattro divenne noto come "vino naturale" e la loro influenza non solo plasmò la regione del Beaujolais ma l'intera industria vinicola.
Morgon Côte du Py di Foillard's:
Il Morgon Côte du Py di Foillard's ha acquisito un seguito di culto per la sua eccezionale qualità e capacità di invecchiamento. Prodotto da vecchie viti di Gamay piantate su pendii vulcanici, questo vino mostra le caratteristiche uniche dell'appellazione Morgon nel Beaujolais. Realizzato utilizzando pratiche di vinificazione naturali, subisce una fermentazione a grappolo intero e utilizza solo lieviti indigeni. Il risultato è un vino di notevole equilibrio e finezza, con aromi di frutta rossa matura, note floreali e sottili sentori minerali e speziati. Incanta con il suo palato vibrante, tannini setosi e un finale lungo e persistente. Molti appassionati di vino scelgono di conservare questo vino in cantina, permettendogli di evolvere e svilupparsi ulteriormente con l'età. La sua qualità costante e la capacità di invecchiare con grazia lo hanno reso un gioiello ricercato tra i collezionisti. Il Morgon Côte du Py di Foillard's non è solo un vino; ha contribuito a riportare il Beaujolais sulla scena dei vini pregiati.


