La Cantina Giacomo Fenocchio, situata a Monforte d'Alba nella rinomata regione del Barolo, vanta una storia che risale al 1864. La cantina fu fondata da Giovanni Fenocchio ed è rimasta un'azienda a conduzione familiare per cinque generazioni. Giacomo Fenocchio ne assunse la guida nel 1964, espandendo significativamente la tenuta acquisendo parcelle di vigneto di prim'ordine a Cannubi, Castellero e Bussia—tre dei più prestigiosi vigneti del Barolo. Oggi, il figlio di Giacomo, Claudio Fenocchio, continua l'eredità familiare, concentrandosi su tecniche di vinificazione tradizionali che onorano il terroir unico di ogni vigneto.
"I Barolo di Claudio Fenocchio sono tra i vini più trasparenti e precisi prodotti oggi in Piemonte. La sua dedizione ai metodi tradizionali e alla chiarezza del terroir è impareggiabile." - Antonio Galloni, Vinous
I vigneti di Giacomo Fenocchio si estendono per circa 14 ettari e si trovano in alcune delle zone più stimate del Barolo: Bussia, Cannubi e Villero. Questi vigneti sono posizionati ad altitudini tra i 250 e i 400 metri, con terreni composti da calcare, argilla e marna. Questa diversa composizione del suolo contribuisce alla complessità e alla profondità dei vini. In particolare, il vigneto Bussia è rinomato per il suo terreno argilloso calcareo e ricco di ferro, che conferisce struttura e longevità ai vini. Il terroir unico di queste regioni offre condizioni ideali per la coltivazione del Nebbiolo, il vitigno utilizzato per produrre il Barolo.
Filosofia Enologica
Claudio Fenocchio è dedicato a preservare i metodi di vinificazione tradizionali. La fermentazione viene condotta naturalmente, utilizzando lieviti indigeni e senza controllo della temperatura. Questo processo consente lunghi periodi di macerazione fino a 40 giorni. I vini vengono poi affinati in grandi botti di rovere di Slavonia, che ne esaltano la complessità e ne mantengono il carattere autentico. Questo approccio di minima interventismo assicura che i vini esprimano pienamente le caratteristiche uniche del loro terroir.
Quando Claudio Fenocchio succedette a suo padre Giacomo nel 1989, la regione del Barolo era coinvolta in un dibattito tra approcci enologici modernisti e tradizionalisti. Claudio scelse un percorso unico, abbracciando quello che può essere descritto come tradizionalismo radicale. I suoi vini sono celebrati per la loro impressionante bevibilità in gioventù, eppure continuano a migliorare con l'età. Come quinta generazione della famiglia Fenocchio, Claudio produce Barolo eleganti che incarnano veramente l'essenza dei suoi vigneti. Egli spinge costantemente i confini della qualità e dell'innovazione onorando l'eredità familiare.

