I vini di Fontodi catturano veramente l'essenza dell'eleganza toscana. Sotto la guida di Giovanni Manetti, Fontodi è diventata una delle cantine leader nella regione del Chianti Classico. L'impegno di Manetti per la qualità e la sostenibilità ha portato a vini eccezionali che riflettono il terroir. Con un approccio innovativo e rispetto per la tradizione, l'influenza di Manetti nell'industria vinicola è innegabile. Che si tratti dei loro vini entry-level o delle loro offerte premium, i vini di Fontodi sono raffinati, eleganti e sicuramente delizieranno gli amanti del Sangiovese.
“Giovanni Manetti e Fontodi rappresentano l'apice della qualità che si può raggiungere in questa parte della Toscana. Il fatto che sia diventato un capo simbolico della regione non fa che portare più prestigio e lignaggio a un'appellazione che richiede il nostro massimo rispetto e ammirazione.” - Monica Larner, Wine Advocate
La Storia di Fontodi:
Con una storia profonda che risale a diversi decenni, Fontodi è cresciuta fino a diventare una stimata cantina nel cuore della regione del Chianti Classico in Toscana, Italia. Per oltre quattro generazioni, la famiglia Manetti ha coltivato ed espanso con passione la cantina, stabilendo una tradizione di eccellenza. Guidata dal loro incrollabile impegno a produrre vini eccezionali, Fontodi fonde armoniosamente tradizione e innovazione.
Giovanni Manetti: Presidente del Consorzio Chianti Classico
Giovanni Manetti è stato eletto presidente del Consorzio Chianti Classico nel 2018. Questa prestigiosa nomina non è stata una sorpresa, dato il ruolo di spicco di Manetti come proprietario della stimata tenuta Fontodi a Panzano1. La sua vasta esperienza e la profonda conoscenza della regione del Chianti Classico lo hanno reso un leader ideale per il consorzio, rappresentando gli interessi di oltre 600 viticoltori nelle colline tra Firenze e Siena2. La dedizione di Manetti alla promozione dell'appellazione e al continuo successo del Chianti Classico è stata ampiamente riconosciuta e apprezzata dal settore.
Principi biodinamici:
Fontodi abbraccia con tutto il cuore le pratiche biodinamiche, considerando il vigneto come un ecosistema armonioso e autosufficiente. Il loro impegno nel mantenere la salute del suolo, seguire i cicli lunari e utilizzare trattamenti a base di erbe dimostra un profondo rispetto per la natura. Attraverso questi principi biodinamici, Fontodi crea vini puri, vibranti e vivi di vitalità, adempiendo al contempo al loro ruolo di custodi responsabili della terra.
Fontodi Chianti Classico:
Il Chianti Classico di Fontodi è un vino eccezionale che supera costantemente i suoi omologhi, rendendolo un must per ogni appassionato di vino italiano. Prodotto da viti certificate biologiche, questo vino presenta una notevole combinazione di frutti scuri, sapori di mora e sentori terrosi di pietra frantumata, riflettendo i terreni scistosi unici della regione. Questa espressione di Panzano offre più struttura, peso e intensità fruttata rispetto ai suoi pari. Inoltre, trascorre un minimo di 18 mesi in botti e barrique di rovere francese, un dettaglio degno di nota che ne aumenta l'eccellente valore.
Fontodi Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo
Vigna del Sorbo, introdotta nel 1985, occupa una posizione prestigiosa all'interno della stimata gamma di Fontodi, affiancandosi a Flaccianello. Questo vino eccezionale è stato elevato da Riserva a Gran Selezione quando la categoria è stata introdotta nel 2014. Vigna del Sorbo, con la sua espressione unica da singolo vigneto con viti di 55 anni, ha sviluppato una personalità distinta nel corso degli anni. Questo vino è caratterizzato da una mineralità accattivante, completata da intriganti note di trucioli di matita e minerale di ferro. Questi elementi si intrecciano armoniosamente creando un naso seducente e invitante.
Fontodi Flaccianello Della Pieve: Il Gioiello della Corona
Flaccianello della Pieve, che prende il nome dalla piccola chiesa Pieve di San Leolino a Panzano, è una pura espressione di Sangiovese. Creato da Giovanni Manetti e Franco Bernabei, questo vino rappresenta un'era rivoluzionaria per i Super Tuscans italiani. Dal 1981 al 2000, il frutto proveniva da un singolo vigneto vicino alla chiesa. Tuttavia, dal 2001, è diventato una selezione speciale dalle migliori parcelle della tenuta, mostrando diversi tipi di suolo ed esposizioni. Con una meticolosa selezione delle uve e fermentazione in tini d'acciaio, questo vino subisce un invecchiamento in barrique, passando a botti più grandi nel 2013 per un carattere più raffinato. L'annata 2016 incorpora anche una piccola percentuale di anfore durante l'invecchiamento. Il sottile aggiustamento nel rapporto vino-botte ha prodotto un vino di maggiore eleganza e finezza, mostrando ciò che il terroir ha da offrire. Nell'annata 2016, il Flaccianello Della Pieve ha ricevuto l'ambito punteggio di 100 punti dal Wine Advocate, contribuendo a consolidare il vino come uno dei grandi della regione.



