Pauillac, Bordeaux
Classificazione Bordeaux 1855: Secondo Grand Cru Classé
Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande, spesso semplicemente chiamato "Pichon Comtesse", è una delle più rinomate tenute di Secondo Grand Cru Classé nell'appellazione Pauillac di Bordeaux. Noto per la produzione di vini che bilanciano elegantemente potenza e finezza, Pichon Comtesse è da tempo ammirato per la sua capacità di offrire uno stile distintivo che si distingue anche tra gli châteaux d'élite di Pauillac. Con una ricca storia e un terroir unico, Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande continua ad affascinare gli amanti del vino e i critici allo stesso modo.
Storia di Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande
La storia di Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande risale al 1689, quando fu fondato da Pierre de Rauzan, un importante mercante di vini che fondò anche Château Rauzan-Ségla e Château Rauzan-Gassies. La tenuta faceva originariamente parte del più grande Château Pichon Longueville, che fu poi diviso in due proprietà separate: Château Pichon Longueville Baron e Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande. La divisione avvenne nel 1850, con il lato Comtesse de Lalande ereditato da Virginie de Pichon Longueville, che sposò il Conte di Lalande, dando il nome alla tenuta.
Sotto la guida di Virginie, la tenuta acquisì rapidamente la reputazione di produrre vini di qualità eccezionale. Questa reputazione fu ulteriormente consolidata nel 1855, quando Pichon Comtesse fu classificato come Secondo Grand Cru Classé nella Classificazione di Bordeaux. La tenuta rimase nelle mani della famiglia Pichon fino al XX secolo, quando fu acquisita dalla famiglia Miailhe. Nel 2007, la tenuta è stata acquistata dalla famiglia Rouzaud, proprietari della prestigiosa casa di Champagne Louis Roederer. Sotto la loro proprietà, Pichon Comtesse ha continuato a prosperare, combinando tecniche di vinificazione moderne con un profondo rispetto per la tradizione.
Il Terroir di Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande
Il terroir di Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande è una delle maggiori risorse della tenuta, contribuendo al carattere unico e alla qualità dei suoi vini. Gli 89 ettari di vigneti della tenuta si trovano su un dolce pendio che domina l'estuario della Gironda, appena a sud di Château Latour. Questa vicinanza al fiume fornisce un microclima naturale che modera le temperature e riduce il rischio di gelate, garantendo una stagione di crescita lunga e uniforme.
I terreni di Pichon Comtesse sono prevalentemente ghiaiosi, con strati di sabbia e argilla, che forniscono un eccellente drenaggio e permettono alle viti di radicare in profondità. Questo terroir ghiaioso è ideale per la coltivazione del Cabernet Sauvignon, che rappresenta circa il 61% degli impianti del vigneto. Il vigneto include anche il 32% di Merlot, il 4% di Cabernet Franc e il 3% di Petit Verdot. Questa miscela di vitigni permette a Pichon Comtesse di produrre vini che sono sia potenti che eleganti, con il Cabernet Sauvignon che fornisce struttura e longevità, il Merlot che aggiunge ricchezza e morbidezza, e le altre varietà che contribuiscono alla complessità aromatica e alla finezza.
La gestione del vigneto a Pichon Comtesse è meticolosa, con un focus sulla sostenibilità e la viticoltura di precisione. La tenuta pratica l'agricoltura biologica, e grande cura è posta per garantire che ogni parcella sia raccolta alla maturazione ottimale. Questo impegno per la qualità nel vigneto si riflette nei vini, che sono noti per la loro raffinatezza e capacità di invecchiare con grazia per decenni.
Vinificazione a Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande
La vinificazione a Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande è un processo che combina tradizione e innovazione moderna. Le uve vengono raccolte a mano e sottoposte a una rigorosa selezione per garantire che venga utilizzato solo il frutto più pregiato. La fermentazione avviene in una combinazione di tini di acciaio inossidabile e di rovere, consentendo un controllo preciso sull'estrazione di sapori e tannini.
I vini vengono poi affinati in botti di rovere francese per 18-20 mesi, con circa il 50%-60% di rovere nuovo utilizzato ogni anno. Questo processo di invecchiamento esalta la complessità e la profondità dei vini, permettendo ai tannini di ammorbidirsi e ai sapori di integrarsi armoniosamente. Il risultato è un vino che è sia accessibile nella sua giovinezza che capace di sviluppare maggiore complessità e sfumature nel tempo.



