Nelle dolci colline umbre, circondato da cipressi e antiche mura in pietra, si trova il Castello della Sala, una delle tenute vinicole più incantevoli d'Italia. Fondato nel XIV secolo e di proprietà della famiglia Antinori dal 1940, è diventato un punto di riferimento per il vino bianco italiano. Qui, la storia medievale incontra l'artigianato moderno, producendo vini di freschezza, precisione e profondità che rivaleggiano con i migliori d'Europa.
A pochi chilometri da Orvieto, i 500 ettari di vigneti del Castello della Sala si estendono tra i 200 e i 450 metri sul livello del mare. I terreni sono ricchi di fossili, argilla e calcare, conferendo ai vini la loro caratteristica mineralità ed energia. Le notti fresche preservano l'acidità, mentre le lunghe giornate di sole apportano maturazione e complessità aromatica. Il risultato è una gamma di vini che bilanciano perfettamente struttura, frutto ed eleganza, incarnando la maestria della famiglia Antinori nel terroir e nella tradizione.
Sotto la guida di Renzo Cotarella, enologo di lunga data della tenuta e CEO di Marchesi Antinori, il Castello della Sala si è evoluto in una potenza del vino bianco italiano di alta qualità. Il suo portfolio colma il divario tra il patrimonio locale e l'attrattiva internazionale, esprimendo il potenziale dell'Umbria attraverso varietà come Chardonnay, Grechetto e Sauvignon Blanc.
Vini Prodotti al Castello della Sala
Cervaro della Sala
Lanciato per la prima volta nel 1985, il Cervaro della Sala è ampiamente considerato uno dei più grandi vini bianchi d'Italia. Un blend di Chardonnay e una piccola percentuale di Grechetto, fermenta in parte in rovere e subisce la conversione malolattica per aggiungere struttura e complessità. Il risultato è un vino di raffinatezza borgognona, che combina frutta matura da frutteto, nocciola e mineralità selciosa con la freschezza del clima fresco dell'Umbria. Il Cervaro invecchia magnificamente, acquisendo ricchezza e sfumature nel tempo.
Bramìto della Sala
Spesso definito il “baby Cervaro”, il Bramìto è da tempo uscito da quell'ombra per diventare un classico italiano moderno a pieno titolo. Prodotto interamente da Chardonnay coltivato in vigneti più giovani, cattura l'eleganza minerale della tenuta con maggiore vivacità e immediatezza. Fermentato in parte in rovere, offre note di pera, mandorla e agrumi con un tocco di cremosità, terminando lungo e salino. L'annata 2024 è un brillante esempio, mostrando equilibrio e chiarezza che superano le aspettative per il suo prezzo.
San Giovanni della Sala Orvieto Classico Superiore
Questo elegante Orvieto Classico unisce Grechetto, Procanico, Pinot Bianco e Viognier, creando un vino che onora la tradizione locale con un raffinato tocco moderno. Fermentato in acciaio inossidabile per preservare gli aromi, mostra delicate note floreali e agrumate su un nucleo minerale, rappresentando l'anima del vino bianco umbro.
Conte della Vipera
Un vivace blend di Sauvignon Blanc e Sémillon, questo vino prende il nome da uno dei primi proprietari del castello. Luminoso e aromatico, combina frutta tropicale, fiori di sambuco e uva spina con un'acidità vivace. Il suo stile ricorda i grandi bianchi di Bordeaux ma con un inconfondibile tocco umbro.
Pinot Nero della Sala
Sebbene il Castello della Sala sia famoso per i suoi bianchi, il suo Pinot Nero di piccola produzione è una gemma nascosta. Coltivato in parcelle più fresche ad altitudini più elevate, offre frutti rossi fini, spezie sottili e una struttura elegante, dimostrando che il terroir di questa storica tenuta può anche creare rossi splendidamente equilibrati.


